La vendemmia 2002 è stata una tra le più difficili degli ultimi anni, con zone in cui si è comunque riscontrato un livello qualitativo eccellente, ma anche con zone in cui i risultati non sono pienamente soddisfacenti, influenzati in maniera preponderante dall'andamento climatico, che ha provocato un ritardo della maturazione e ha reso indispensabile una forte selezione delle uve nella fase di raccolta. Nonostante ciò il Sangiovese, tradizionale partner del Cabernet nel Solaia, non ha raggiunto i livelli di qualità soddisfacenti in grado di apportare la necessaria caratterizzazione del vino.
La raccolta del Cabernet Sauvignon (90%) e del Cabernet Franc (10%) è avvenuta con circa 8 giorni di ritardo rispetto al 2001. Grazie all'accurata selezione, le uve hanno potuto svolgere la macerazione e la fermentazione sulla falsariga delle migliori annate di Solaia. Il vino è rimasto a contatto con le proprie bucce per due settimane e poi travasato direttamente in barrique nuove di rovere francese, dove è rimasto per 16 mesi. Al termine dell'invecchiamento è seguito un affinamento in bottiglia di almeno 12 mesi prima dell'introduzione sul mercato.
Al naso il vino è caratterizzato da note di ribes e ciliegie, completate da contenute note boisé. Al palato risulta morbido, ben equilibrato, di notevole persistenza; si rende adatto al consumo fin da subito, ma nel contempo ha grandi potenzialità d'invecchiamento.