Non un tonno qualsiasi, ma il Tonno di corsa pescato in mattanza presso le coste sarde.
Il metodo è quello antico delle tonnare fisse presso le quali si effettua la rinomata mattanza ormai non più cruenta come una volta. Il metodo delle tonnare fisse è sicuramente il più tutelante per la salvaguardia della specie, i metodi moderni consentono l’utilizzo dei satelliti per la ricerca dei banchi di tonni e dopo l’individuamento avviene la completa distruzione. La tonnara fissa aspetta il passaggio dei tonni, e solo una in limitata parte di essi entra nelle reti. La lavorazione si effettua solo con il tonno rosso ed esclusivamente a lama di coltello.
Questo incredibile prodotto diventa oggi una delizia per le vostre tavole. Solo ed esclusivamente Tonno Rosso di Carloforte, il solo che indica in ogni confezione “pescato a Carloforte” unica garanzia per il consumatore dell’effettivo impiego di questo tonno pregiato.Mani sapienti lo lavorano per dare vita al Tonno, Ventresca e Tarantello sott’olio con sola aggiunta di sale marino.Solo con la lavorazione manuale si può estrarre il tarantello. I tagli vengono poi posizionati nelle latte dove vengono ricoperti con olio d’oliva. Il prodotto viene poi sterilizzato. A questo punto è pronto per la “fase di impaccamento” un periodo di maturazione, in cui le carni tendono a compattarsi e acquisire sapore. Come per i grandi vini anche il tonno ha bisogno di questo periodo di maturazione che nel nostro caso è di sei mesi.