L’azienda Rocca Bernarda porta avanti la tradizione della produzione del Picolit vantando il primato di ettari coltivati a questo vitigno. Rispetto agli altri produttori della zona, che solitamente dispongono di circa un ettaro, la Rocca Bernarda ne ha ben cinque e produce cinquemila bottiglie. In questi luoghi il Picolit è stato ripreso e valorizzato agli inizi del Novecento grazie alle iniziative e alla paziente opera di recupero della famiglia Perusini. Nel corso dell’Ottocento infatti questo vino dolce era caduto in oblio a causa della sua complessità di produzione e delle malattie che colpivano i vigneti.
Oggi le regole di produzione sono precise e il Picolit è uno dei vitigni che più rappresentano il Friuli. In azienda si fa un’attenta selezione massale e clonale da oltre cent’anni seguendo gli studi compiuti da Giacomo Perusini nel 1906 ancora molto attuali nei loro principi di base. La vendemmia avviene rigorosamente a mano e i grappoli vengono appoggiati in cassette di legno che ne permettono l’aerazione; successivamente vengono trasportati in grandi graticci in appositi locali che ne favoriscono l’appassimento. Quest’ultimo viene attuato il meno possibile per mantenere una certa acidità e la vinificazione avviene per metà in acciaio e per metà in legno che conferisce una maggiore complessità di aromi al vino.
Il prodotto segue una politica di prezzo conforme alla qualità dell’annata e può essere considerato il vino bandiera aziendale.
Di colore giallo dorato lucido e brillante con profumi dolci e sentori di albicocche, fichi maturi e miele d'acacia. In bocca è dolce ma mai stucchevole, molto lungo con sentori di miele frutta matura.
Pefetto l'abbinamento con fois gras e formaggi grassi a pasta molle e erborinati.
Da servire intorno ai 12°C.