L'Asti Contratto Metodo Classico rappresenta un ritorno alla tradizione ed un progetto per il futuro. Già nel secolo scorso si era tentato di adottare il modello di lavorazione degli champagnes francesi alle uve moscato.
Dopo incessanti sperimentazioni, si giunse ad una formula di produzione di ciò che, fino ai primi del Novecento, era chiamato "Moscato Champagne". Innumerevoli però furono le difficoltà incontrate in questo tipo di lavorazione, tanto che la produzione di questo vino spumante venne progressivamente abbandonata intorno agli anni '70.
La vigna De Miranda è situata sulle colline di Canelli, in una delle posizioni migliori per la coltivazione del Moscato d'Asti.
Le uve, raccolte in cassette, vengono ulteriormente selezionate in cantina; successivamente una parte di queste uve viene leggermente macerata a freddo e poi pressata per ottenere il mosto. L'altra parte viene fatta appassire in locali idonei e ventilati. La prima fermentazione per raggiungere 6 gradi di alcool avviene in barriques di Allier e Tronçais, per un periodo di quattro mesi, in seguito il vino viene travasato in vasche inox e stabilizzato a freddo,
per essere poi messo in bottiglia, con partcolari fermenti selezionati, per la presa di spuma, che avviene nelle profonde e fresche cantine in Canelli. La permanenza sui lieviti dura minimo 2 anni prima della sboccatura; il remuage è eseguito esclusivamente a mano, sulle classiche pupitres.
Di colore paglierino dorato, ha perlage fine, persistente e cremoso ed aroma intenso, inconfondibile; il sapore dolce e delicato lo rende adatto ad accompagnare dolci cremosi, come la panna cotta e lo zabaglione,
e dolci da forno, quali crostate e biscotti.