Siamo nel 1986, grande evento in casa Villa, la figlia Roberta si sposa e il titolare dell'azienda, Alessandro Bianchi, decide che questo avvenimento venga festeggiato con le migliori cuveè prodotte, selezionate nelle passate vendemmie. In particolare l'annata 1983 aveva fornito un esclusivo "bollicine" di elevata qualità.
Grazie a questa indimenticabile esperienza il titolare ha deciso di porre sul mercato questa limitata produzione. Le uve, come in quell'occasione, vengono scelte tra i vigneti sulla collina meglio esposti di Chardonnay, Pinot nero e Pino bianco. Il nome per questa etichetta è stato "Cuvette".
Potenza, generosità e ricchezza sono le prerogative migliori di questo Franciacorta, complesso e ampio al naso, in bocca appare meravigliosamente morbido e persistente, con sublime nota finale dolce.
"Per un pranzo da sposi ..." sembra dire la "Cuvette". Meglio apprezzarlo sui primi o sui secondi a base di pesce e di carni bianche dove possiamo meglio percepire tutta la sua possente stoffa. |