"... Il tempo è galantuomo!" Non c'è proverbio più vero, lo scorrere dei mesi, in modo quasi magico e intrigante, aiuta a far emergere le qualità del vino, spinge a uscire e ad amalgamare le componenti presenti nel prezioso liquido.
Se non vi fosse la "sostanza qualitativa" il vino assumerebbe profumi e sapori sgradevoli, che implacabilmente lo destinerebbero a non essere posto in commercio.
La selezione mantiene le promesse fatte. La bianca e delicata spuma, finissima, contorna leggermente il bicchiere dissolvendosi rapidamente; al profumo le note olfattive si rincorrono, determinando una grande complessità. Sentori di miele, di pesca, di fiori leggermente passiti, di fieno, di spezie si accavallano con elenganza e finezza.
Ma ciò che consacra il questo Franciacorta ai livelli più alti della scala qualitativa è l'aspetto gustativo. Possente e suadente! Leggere e fini bollicine accarezzano il palato, lasciando spazio a sensazioni di morbidezza e di eleganza che continuano con persistenza anche dopo aver deglutito.
Gli anni non li dimostra davvero. Cinque anni di permanenza a contatto con i lieviti hanno sviluppato finezze impensabili, mantenendo intatte le caratteristiche di freschezza. |