Drogheria Pedrelli Parma: l'interno del negozio storico con scaffali di specialità gastronomiche

Cos’è una drogheria: storia, significato e cosa si trova oggi

Cos'è una drogheria? Scopri la storia di un negozio senza tempo: dalle spezie medievali alle botteghe gourmet di oggi, passando per la tradizione di Parma e la storia di Drogheria Pedrelli dal 1954.

03/2025

La parola drogheria evoca immagini di negozi di una volta, con scaffali in legno carichi di spezie profumate, sacchi di legumi e prodotti ricercati. Un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, dove il profumo delle spezie si mescola all'aroma di caffè e cioccolato.
"Da lei saliva afrore di coloniali, che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta, che tenevano la porta aperta davanti alla primavera…" scrive Paolo Conte, e in queste parole ritroviamo tutta la magia e l'atmosfera di questi negozi senza tempo.


Un tuffo nella storia della drogheria

Ma cos'è esattamente una drogheria?
In senso tradizionale, è un negozio specializzato nella vendita di spezie, prodotti alimentari conservabili e articoli selezionati, spesso provenienti da diverse parti del mondo. Un luogo in cui la qualità e la conoscenza dei prodotti contano più della quantità.

Il termine drogheria deriva dal francese droguerie, che a sua volta ha origine dal termine drogue, usato nel Medioevo per indicare spezie e sostanze aromatiche. In passato, infatti, le drogherie vendevano spezie, erbe medicinali, zucchero, tè e caffè, beni preziosi e difficili da reperire. Erano veri e propri empori del gusto e della salute, punti di riferimento per le comunità.

Con il passare dei secoli, la drogheria si è evoluta, ampliando la sua offerta e adattandosi ai cambiamenti del consumo. Oggi non è più solo un luogo dove acquistare prodotti, ma uno spazio di ricerca e scoperta: qui si trovano ingredienti di alta qualità, prodotti artigianali, specialità regionali e internazionali, selezionati con cura e spesso difficili da reperire nella grande distribuzione.

La drogheria moderna conserva quindi la sua anima originaria, fatta di profumi, racconti e relazioni, ma la interpreta in chiave contemporanea: meno quantità, più selezione; meno consumo veloce, più esperienza.


Dove si trovano oggi le drogherie in Italia

Le drogherie non sono scomparse, ma si sono concentrate soprattutto in alcune città dove la tradizione commerciale e gastronomica è rimasta più viva. Non esiste una distribuzione uniforme: ogni territorio ha sviluppato una propria interpretazione della drogheria, spesso legata alla storia locale e ai flussi commerciali.

A Genova, ad esempio, la tradizione è tra le più forti in Italia. Il porto ha storicamente favorito l'arrivo di spezie, tè e prodotti coloniali, e ancora oggi nel centro storico sopravvivono drogherie specializzate proprio in questo ambito: spezie da tutto il mondo, erbe, caffè e prodotti sfusi. Qui la drogheria conserva una delle sue forme più autentiche, legata al commercio internazionale e alla vendita “a peso”.

A Bologna, invece, la drogheria ha assunto nel tempo una dimensione più gastronomica ed enologica. Le botteghe storiche vendono sì prodotti tradizionali come conserve e spezie, ma si sono evolute in veri punti di riferimento per vini, liquori e specialità locali. È una drogheria che dialoga molto con la cultura del cibo e della convivialità.

A Firenze, la tradizione si intreccia con quella delle antiche spezierie, antenate dirette delle drogherie moderne. Qui il legame è più forte con il mondo delle erbe, delle essenze e dei prodotti legati alla cura, oltre che con l'artigianato di qualità.

Anche a Torino e Milano le drogherie storiche esistono ancora, ma spesso si sono trasformate in negozi gourmet o botteghe specializzate, con una forte attenzione ai prodotti d'eccellenza e alla selezione di nicchia.

Quello che cambia da città a città non è tanto il nome, quanto l'identità:

  • commerciale e internazionale a Genova
  • gastronomica ed enologica a Bologna
  • erboristica e storica a Firenze
  • gourmet e contemporanea nelle grandi città del Nord

È proprio questa varietà a rendere la drogheria ancora oggi un modello vivo, capace di adattarsi ai territori senza perdere la propria essenza.


E Parma?

A Parma, la storia delle drogherie è profondamente legata al secondo dopoguerra. In quegli anni, con la città in espansione e una crescente domanda di beni essenziali, le drogherie erano un punto di riferimento quotidiano per le famiglie: si acquistavano zucchero, farina, olio, ma anche spezie, caffè e prodotti che oggi definiremmo “coloniali”.

Tra le realtà più importanti del tempo, la famiglia Pelosi ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo di questo tipo di commercio in città. Le loro drogherie erano diffuse e riconosciute, e hanno rappresentato una vera scuola per chi voleva intraprendere questo mestiere.

È proprio da questa esperienza che nascono le due drogherie che ancora oggi resistono a Parma.

Due garzoni cresciuti all'interno delle drogherie della famiglia Pelosi, con il tempo hanno deciso di mettersi in proprio: Andrea Viani e Gianfranco Pedrelli. Due percorsi diversi, ma una radice comune, fatta di esperienza diretta, conoscenza dei prodotti e rapporto con il cliente.

Oggi, a Parma, le drogherie storiche rimaste sono solo due: la Drogheria Viani e la Drogheria Pedrelli. Entrambe nate in quel periodo e ancora oggi portate avanti dalle famiglie di origine.

Per quanto ci riguarda, la nostra storia inizia nel 1954. All'epoca, la drogheria si trovava in una zona che era ancora aperta campagna, ben prima che la città si espandesse fino a inglobarla. Si vendeva ciò che serviva davvero: prodotti semplici, essenziali, legati alla vita quotidiana.

Con il passare degli anni, però, tutto è cambiato. Sono cambiate le abitudini, sono arrivati i supermercati, è cambiato il modo di fare la spesa. E a quel punto abbiamo fatto una scelta precisa: smettere di inseguire la quantità e concentrarci sulla qualità.

Abbiamo iniziato a cercare prodotti diversi, a selezionare, a costruire un'identità. Vini, distillati, specialità gastronomiche: non quello che si trova ovunque, ma quello che vale la pena cercare.

È così che la nostra drogheria si è trasformata, senza perdere la sua origine. Ancora oggi lavoriamo nello stesso modo: scegliendo ogni prodotto con attenzione, mantenendo un rapporto diretto con chi entra in negozio, cercando di offrire non solo qualcosa da comprare, ma qualcosa da scoprire.

In fondo, è questo che una drogheria può ancora essere: un luogo che cambia nel tempo, ma che resta fedele alla propria idea di qualità.

Drogheria storica a Parma: scaffali con liquori, conserve e specialità alimentari selezionate

Cosa si trova oggi in una drogheria

Entrare oggi in una drogheria significa accedere a una selezione che difficilmente si trova altrove. È un luogo ricco e vario, pieno di colori e prodotti dall'anima diversa, dove l'abbondanza non è mai casuale, ma sempre guidata da una selezione attenta.

Tra i prodotti più comuni si trovano:

Accanto a questo, una delle caratteristiche più distintive — e oggi sempre più rara — è la presenza di prodotti sfusi venduti al peso. Frutta secca, caffè, tè, cioccolato e altri ingredienti possono essere scelti nella quantità desiderata, mantenendo un rapporto diretto con il prodotto che difficilmente si ritrova nella grande distribuzione.

È un modo di acquistare più consapevole, che permette di scegliere meglio, evitare sprechi e riscoprire un gesto semplice, ma sempre più raro.

La differenza non è tanto nella tipologia dei prodotti, quanto nel modo in cui vengono selezionati. In una drogheria ogni referenza ha una storia, un'origine precisa, un motivo per essere lì.

È proprio questo approccio che trasforma l'acquisto in un'esperienza: non si compra solo un prodotto, ma si scopre qualcosa di nuovo.


Drogheria, alimentari e supermercato: che differenza c'è davvero

Spesso si tende a confondere la drogheria con un negozio di alimentari o con una gastronomia. In realtà, le differenze sono profonde.

Un supermercato punta sulla varietà e sulla comodità: offre tutto, spesso a prezzi competitivi, ma con una selezione standardizzata.
Un negozio di alimentari è più tradizionale, ma generalmente orientato ai prodotti di uso quotidiano.

La drogheria, invece, ha un'identità diversa. È un luogo costruito sulla selezione e sulla competenza.

Qui il valore non è dato dalla quantità di scelta, ma dalla qualità della proposta. Ogni prodotto è scelto, spesso assaggiato, valutato. Il rapporto con il cliente è diretto, basato sul consiglio e sull'esperienza.

In questo senso, la drogheria è più vicina a una bottega di ricerca che a un semplice punto vendita.


Perché la drogheria sta tornando

Negli ultimi anni si è assistito a un ritorno di negozi che riprendono il nome di “drogheria”. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di realtà che si concentrano soprattutto sull'aspetto gourmet, rinunciando alla varietà merceologica che storicamente definiva una vera drogheria.

Ma il ritorno della drogheria non è solo una questione di nome. È il riflesso di un cambiamento più profondo nel modo di acquistare.

Il consumatore di oggi è più attento, più informato, meno disposto a scegliere solo in base al prezzo. Cerca prodotti che abbiano un'origine chiara, una storia, una qualità riconoscibile. Vuole capire cosa compra, non solo riempire un carrello.

In questo contesto, emerge anche una distanza sempre più evidente rispetto alla grande distribuzione. Se il supermercato offre comodità e ampiezza, spesso fatica a trasmettere identità, selezione e competenza.

La drogheria si colloca proprio in questo spazio: non in contrapposizione, ma come alternativa. Un luogo in cui la scelta è guidata, i prodotti sono selezionati e il rapporto con il cliente torna ad avere un valore centrale.

È un'evoluzione interessante, che racconta come il termine “drogheria” sia tornato attuale, pur assumendo significati diversi rispetto al passato, diventando oggi sinonimo di tradizione, ricerca e qualità.


La drogheria oggi: tra tradizione e contemporaneità

La drogheria contemporanea non è una copia del passato, ma una sua evoluzione.

Mantiene:

  • l'attenzione alla qualità
  • il rapporto diretto con il cliente
  • la cura nella selezione

Ma introduce anche elementi nuovi:

  • ricerca continua di prodotti
  • apertura a specialità internazionali
  • attenzione alle esigenze moderne

È un equilibrio sottile tra memoria e innovazione.

In questo spazio si inseriscono realtà che hanno saputo evolversi senza perdere la propria identità, trasformando la drogheria in un luogo ancora attuale, capace di parlare a chi cerca qualcosa di più di un semplice acquisto.


Domande frequenti sulla drogheria

Che differenza c'è tra drogheria e alimentari?

La drogheria è più selettiva e orientata alla qualità, mentre un negozio di alimentari propone prodotti più comuni e di uso quotidiano.

Cosa si compra in una drogheria?

Spezie, conserve, prodotti gourmet, ingredienti selezionati, vini e specialità difficili da trovare nella grande distribuzione.

Le drogherie esistono ancora?

Sì, e in molti casi si sono evolute in negozi gourmet o botteghe specializzate, mantenendo però la loro identità originaria.

Perché si chiama drogheria?

Il termine deriva da “droga”, che in passato indicava spezie e sostanze aromatiche utilizzate in cucina e nella conservazione degli alimenti.


Conclusione

In un mondo che cambia velocemente, la drogheria resta uno di quei luoghi in cui il tempo non si perde, ma si ritrova. Nella scelta, nel racconto, nei prodotti.

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