Aspromonte, di Pasquale Polifroni, è una cantina in provincia di Reggio Calabria, una piccola realtà vocata per la viticoltura, come dimostrano i palmenti di epoca romana e bizantina sparsi in tutta l’area.
Il territorio è protagonista della visione di Pasquale: si dedica in prima persona alla cura del vigneto, ascoltando la Natura attraverso il suo linguaggio e non dimentica mai che il suo ruolo è quello di custodire il territorio per le prossime generazioni.
L’azienda è Biologica e la filosofia è di lavorare i vigneti cercando di lasciare il terreno meglio di come è stato trovato. Il diserbo chimico è bandito, così come il ricorso a qualunque prodotto di sintesi. Non vengono utilizzati concimi chimici ma per garantire la naturale fertilità del terreno viene fatto il sovescio, una pratica agronomica tradizionale che apporta nutrimento alle piante attraverso un incremento della sostanza organica nel terreno.
Il contesto naturale è fondamentale per permettere la buona riuscita del progetto biologico: i venti che spirano costantemente permettono di mantenere il vigneto sempre areato preservando le piante da patogeni fungini, inoltre la tenuta è a ridosso del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ricco di piante, animali e microrganismi che convivono e interagiscono tra loro in perfetto equilibrio.
La valorizzazione dei vitigni autoctoni come il Greco Nero, il Mantonico e il Magliocco è tra gli obiettivi principali del progetto.
Il vino è lo specchio della vigna: fermentazione spontanea, affinamento in anfore di terracotta, nessuna chiarifica o filtrazione.