Una storia di famiglia, tra vigne e tradizione
Domaine Bott-Geyl nasce dall'incontro di due famiglie vignaiole da generazioni radicate nel cuore del vigneto alsaziano, tra Colmar e Riquewihr. Dal 1993 Jean-Christophe e Valérie Bott-Geyl portano avanti questa avventura familiare con rispetto per la tradizione e apertura al mondo: Jean-Christophe ha affinato la propria visione viticola lavorando in Francia, Germania, Australia e Sudafrica, costruendo un approccio personale che unisce memoria storica e sensibilità contemporanea.
Il domaine conta oggi 18 ettari, di cui 6 Grands Crus, 3 Lieux-Dits e 1 Clos storico. Ogni parcella è curata con l'obiettivo di esaltarne le qualità naturali e le specificità del suolo, senza inseguire mode o tendenze.
Biodinamica e biologico: una scelta di coerenza
Jean-Christophe converte il domaine in agricoltura biologica nel 2000 e in biodinamica nel 2002, convinto che il rispetto della materia prima sia il punto di partenza imprescindibile per fare grandi vini. La lotta biologica è basata su un'azione preventiva: lavorazioni regolari del suolo, compostaggio biologico, assenza totale di fungicidi, insetticidi di sintesi e diserbanti. Le piante più giovani vengono lavorate manualmente per favorire un radicamento profondo, in un lavoro di precisione che richiede tempo e dedizione.
La vendemmia è esclusivamente manuale, a maturità ottimale di bucce e vinaccioli. Le uve vengono trasportate in cassette da 40 kg e lavorate immediatamente all'arrivo in cantina, per preservare la purezza dei mosti. La pressatura è dolce e prolungata — da 6 a 18 ore secondo il vitigno — e i mosti decantano a bassa temperatura (max 6 °C) per eliminare naturalmente le particelle più grossolane.
Vinificazione naturale e affinamento lento
La fermentazione alcolica avviene con lieviti indigeni e dura da 3 a 6 mesi. Nessun enzima, nessuna chaptalizazione, nessuna collatura: i vini si chiarificano con il tempo e vengono affinati sulle fecce fini per 4-8 mesi, con imbottigliamento generalmente in settembre. Seguono lunghi affinamenti in cantina, a temperatura costante, per permettere alle cuvée di acquisire finezza, profondità e texture.
Jean-Christophe è convinto che i vini non debbano partire troppo giovani: la filosofia del domaine è quella di conservare le bottiglie fino a quando sono pronte a esprimersi pienamente. Dietro questa scelta c'è anche una ricerca sull'umami — la quinta dimensione del gusto — e sul ruolo dell'acido glutamico nel vino, che contribuisce ad amplitudine, complessità e persistenza in bocca.
Perché scegliere Domaine Bott-Geyl
Domaine Bott-Geyl è uno dei riferimenti più autorevoli dell'Alsazia biodinamica. Jean-Christophe Bott è stato nominato «Vigneron de l'année» dalla guida Gault & Millau nel 1996 e ha ottenuto la terza stella nella guida verde 2026 della Revue du Vin de France. I vini del domaine esprimono con precisione i grandi terroirs alsaziani — Grands Crus compresi — con uno stile che privilegia la purezza del frutto, la mineralità del suolo e la longevità in bottiglia. Una produzione artigianale, certificata biologica e biodinamica, che non scende a compromessi sulla qualità.