Spumanti italiani e francesi: tra stili, metodi e territori
Gli spumanti possono essere vini molto diversi per metodo di produzione, vitigno, territorio, affinamento e dosaggio.
Nella selezione trovi bollicine italiane e francesi, dalle denominazioni più conosciute a produzioni meno note, con
stili che vanno da freschi e immediati a più complessi e strutturati.
Metodo Classico e Metodo Martinotti o Charmat
Nel Metodo Classico la seconda fermentazione avviene direttamente in bottiglia, seguita da un periodo di
affinamento sui lieviti.
Nel Metodo Martinotti o Charmat la seconda fermentazione avviene invece in autoclave, favorendo generalmente
freschezza, frutto e aromaticità.
Sono metodi diversi, adatti a stili diversi di spumante.
Brut, Extra Brut e Dosaggio Zero
Il dosaggio aiuta a orientarsi nella scelta. Indicazioni come Dosaggio Zero o Pas Dosé, Extra Brut e Brut
corrispondono a differenti quantità di zucchero nel vino finito.
Non definiscono però da sole lo stile della bottiglia: acidità, vitigno e affinamento influenzano molto la percezione
finale.
Spumanti italiani e francesi
Tra le principali denominazioni italiane trovi Franciacorta, Trento DOC e Alta Langa DOCG. Accanto alle denominazioni più conosciute, abbiamo selezionato anche spumanti italiani da scoprire, prodotti da vitigni autoctoni come Lambrusco, Spergola e Nerello Mascalese, oltre a Pinot Nero e Chardonnay interpretati in territori con caratteristiche molto diverse.
In Francia, oltre allo Champagne, troviamo i Crémant, Metodo Classico prodotti in diverse regioni. Tra i più rilevanti ci sono Crémant d’Alsace, Crémant de Bourgogne e Crémant de Loire, interessanti per chi cerca bollicine francesi con caratteri differenti.
Spumanti a tavola
Gli spumanti possono accompagnare molto più dell'aperitivo. Le versioni più fresche sono adatte ad antipasti, fritti,
pesce e crostacei; quelle più strutturate possono accompagnare anche primi piatti, salumi, formaggi e preparazioni
più importanti.