Michela Carlotto

Michela Carlotto

Michela Carlotto

I vini Carlotto raccontano l’Alto Adige attraverso tre vitigni: Pinot Nero, Lagrein e Schiava. L’azienda Viticoltore F. Carlotto, con sede a Ora e una storia familiare legata a Mazzon, nasce dalla collaborazione tra Ferruccio e sua figlia Michela. Al centro del lavoro c’è un principio preciso: coltivare il vitigno giusto nel posto giusto, per conservare nel vino le caratteristiche del luogo d’origine.

Carlotto: tre generazioni di viticoltura tra Mazzon e Ora

Il percorso della famiglia Carlotto nella viticoltura comincia nel 1940, quando Umberto avvia il lavoro a mezzadria presso l’azienda Schloßhof a Mazzon, vicino a Castel Caldif. Per circa cinquant’anni coltiva quei vigneti insieme al fratello e al figlio Ferruccio, costruendo un patrimonio di esperienza e conoscenza del territorio.

Nel 2000 Ferruccio e Michela iniziano a vinificare in proprio le uve prodotte. La nuova fase mantiene un legame con le pratiche di campagna e di cantina tramandate in famiglia: l’obiettivo è valorizzare le differenze tra le zone di coltivazione e far emergere l’identità delle uve, senza separare il vino dalla sua origine.

Vitigni, vigneti e stile dei vini Carlotto

La produzione si concentra su tre varietà, coltivate in luoghi diversi secondo la loro vocazione. Mazzon ospita il Pinot Nero e un piccolo vigneto di Schiava; a Ora, sui terreni alluvionali del Rio Nero, cresce il Lagrein. Questa distinzione è alla base della filosofia aziendale e permette di leggere la gamma attraverso il rapporto tra vitigno e territorio.

Pinot Nero Filari di Mazzòn

Il Pinot Nero Filari di Mazzòn proviene dalla collina di Mazzon, sul versante sinistro della valle dell’Adige, ai piedi del Parco Naturale Monte Corno. Il legame con questa zona è parte centrale della storia Carlotto: qui la famiglia ha maturato la propria esperienza nella coltivazione di un vitigno delicato, che richiede attenzione e una collocazione adatta.

Lagrein Di ora in ora

Il Lagrein Di ora in ora nasce a Ora, sui terreni alluvionali del Rio Nero. I vigneti comprendono vecchie viti allevate a pergola, piantate nel 1946 e nel 1960, e impianti a guyot realizzati nel 2003 e nel 2006. Anche l’età delle viti contribuisce al carattere strutturato del vino e alla sua capacità di affrontare un’evoluzione medio-lunga.

Schiava di Mazzon

La Schiava proviene da un piccolo vigneto a pergola piantato nel 1980 a Mazzon. Questo vitigno storico dell’Alto Adige dà origine a un vino dal carattere semplice e finemente fruttato, sostenuto da una piacevole freschezza. Nella gamma Carlotto rappresenta un’espressione diversa rispetto alla struttura del Lagrein, mantenendo la stessa attenzione al luogo di provenienza.

Perché scegliere Carlotto

Scegliere Carlotto significa conoscere una realtà familiare che unisce tre generazioni di esperienza viticola alla vinificazione in proprio avviata da Ferruccio e Michela. La concentrazione su Pinot Nero, Lagrein e Schiava rende riconoscibile il progetto produttivo: tre varietà, ciascuna collegata a vigneti e condizioni di coltivazione specifici.

Il valore dell’azienda risiede nella continuità del lavoro, nella conoscenza di Mazzon e Ora e nella volontà di mantenere nei vini le caratteristiche del territorio. È un approccio adatto a chi desidera esplorare i vini rossi dell’Alto Adige attraverso un produttore che pone al centro il rapporto tra uva, vigneto e origine.

Prodotti ricercati: 3
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Michela Carlotto

Carlotto è una realtà familiare dell’Alto Adige legata da tre generazioni alla viticoltura. Dal 2000 Ferruccio e Michela vinificano in proprio Pinot Nero e Schiava di Mazzon e Lagrein di Ora, seguendo la filosofia del vitigno giusto nel posto giusto.