Vini d’Abruzzo tra tradizione contadina e identità territoriale
Podere della Torre è una piccola azienda vitivinicola a Spoltore, in provincia di Pescara, con radici che risalgono alla fine dell’Ottocento. La storia familiare attraversa generazioni di vignaioli e trova una svolta concreta nel dopoguerra, quando la viticoltura diventa centrale, fino alla nascita della cantina e alla produzione in bottiglia nei primi anni 2000.
Oggi l’azienda è guidata da Diego Della Torre e Franco Graziano, che portano avanti un progetto coerente, legato al territorio e alla sua espressione più autentica.
Viticoltura biologica e approccio essenziale
La filosofia produttiva è diretta e senza compromessi. Le vigne sono coltivate in biologico per scelta naturale, lontano dalle logiche di standardizzazione del mercato.
La produzione è limitata, circa 6 ettari vitati, e si basa esclusivamente su uve proprie. Le fermentazioni avvengono con lieviti autoctoni e gli interventi in cantina sono ridotti al minimo, per preservare identità e riconoscibilità del vino.
La vicinanza al mare e i suoli argillosi contribuiscono a vini con una chiara impronta minerale e una sottile componente salina.
Vitigni e stile dei vini
La produzione è fortemente legata ai vitigni autoctoni abruzzesi. Montepulciano, Trebbiano, Pecorino e Cococciola sono al centro del progetto, affiancati da interpretazioni che mantengono uno stile coerente e leggibile.
I vini sono diretti, territoriali, senza costruzioni. Nei rossi emerge struttura ma sempre accompagnata da equilibrio, nei bianchi freschezza e scorrevolezza. Il Cerasuolo rappresenta una sintesi efficace tra energia e bevibilità, mentre le versioni frizzanti mantengono un carattere conviviale e immediato.
Un progetto di continuità
Podere della Torre si definisce “vinocontadino”, un termine che riassume bene l’approccio produttivo. Non c’è ricerca di stilemi contemporanei o estremizzazioni, ma una continuità con la tradizione locale.
Il vino nasce come espressione diretta del lavoro in vigna e della cultura agricola del territorio. È un progetto che punta sulla coerenza più che sull’interpretazione.